Sono nato nell’anno 1991 e fin da piccolo sono cresciuto fra Lissone e San Giorgio di Desio, dove ho frequentato le scuole elementari, ed ho giocato nella locale squadra da calcio per oltre 5 anni.
Ho studiato al Liceo Scientifico F. Enriques di Lissone, istituto del quale sono stato per due anni consecutivi rappresentante in Consulta e in Consiglio d’Istituto per gli studenti.
Conseguito il diploma di maturità scientifica con soddisfacente punteggio, mi sono immatricolato nel 2010 al Politecnico di Milano, nel corso di Ingegneria dell’Automazione, che tutt’ora frequento con buoni risultati.

Nella primavera del 2010 vengo eletto per la prima volta Consigliere Comunale della città di Desio, e divengo de facto il più giovane consigliere comunale d’Italia. Fin da subito ho conservato come impegno prioritario la rappresentanza del quartiere San Giorgio. Fra le altre cose, ricordo l’organizzazione dell’incontro di quartiere in Luglio, le 21 interpellanze all’assessore ai Lavori pubblici ed al sindaco, il lavoro, come presidente della Commissione Cultura, per portare l’Università Bicocca nel PTB (lavoro fortemente osteggiato dai nostri ex-alleati), l’organizzazione di sopralluoghi notturni in piazza Giotto per la sicurezza della zona, il rifacimento della segnaletica orizzontale, la proposta di pubblicare i certificati penali di tutti i i consiglieri comunali, e, non ultimo, il reinserimento del pullman scolastico che andava dal quartiere alle scuole medie Rodari (che era stato soppresso dall’Assessore all’istruzione pochi giorni prima).

Qual è il mio pensiero politico?
Mi identifico in una destra liberale, meritocratica ed onesta, area politica che attualmente in Italia è vacante. Riconosco un valore fondamentale alla ricerca, alla conoscenza ed alla scienza, come motori primi di uno stato. Ripudio la controversa società multirazziale, considerata fallimentare dai maggiori sociologi odierni. Sebbene non sia né ambientalista, né animalista, riconosco il grave problema odierno dello sfruttamento del territorio e delle risorse naturali, tanto da poter condividere più volte posizioni contro la cementificazione dei nostri paesaggi. Sogno una politica composta da personalità di rilievo, scienziati, ricercatori, filosofi, imprenditori o matematici, e così via, rifiutando la bassezza culturale della politica odierna in quasi tutte le sue declinazioni, raccomandazione, corruzione e clientelismo, per citarne alcune. Sogno un paese governato da poche menti illuminate, non da molte menti dissolute.

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