Sono da sempre Leghista e Padano. E servirò la città con questi ideali.
Molinari non ti conosco personalmente ma ti CHIEDO, sei sicuro che rimanendo nella Lega riuscirai a far qualcosa per tuoi concittadini?? Ti sei reso conto di quanto non fa per la periferia questa Amministrazione??? Dimettiti e vieni con noi nel coordinamento dei comitati di quartieri spontanei dove non devi dire di si a nessuno e dove troveresti gente incazzata ma pronta a farsi rispettare per il bene dei propi quarieri senza nessun interesse di bottega. Camillo Redaelli
Gentilissimo sig. Redaelli, scelgo di rispondere al suo invito direttamente sui blog della città, in quanto credo che siano essi la vera piazza mediatica Desiana*.

Lei dice che dovrei dimettermi, entrando nei comitati di quartiere, poiché questa Amministrazione non si sta muovendo per le periferie. Vedo, signor Redaelli, che Lei, al mio pari, ha molto a cuore la vivibilità della città e la volontà di renderla un posto accettabile per gli abitanti delle periferie, così come del centro. Ma spesso fini nobili, tradiscono mezzi meno consoni (o, meglio, non del tutto corretti) per attuarli. Non accetterò la sua proposta, lo dico apertis verbis, perché non credo nella sterile sudditanza verso la protesta incondizionata, non credo nel fronte dei “no” categorici, non credo nell’incazzatura come mezzo democratico per poter raggiungere degli obiettivi concreti. Spesso questa offusca il corretto modo di risolvere i problemi spostandoli verso una bellicosa iniziativa di protesta. La “gente incazzata” spesso perde di vista il corretto modus operandi, cosa che, benché io stesso ammetta di essere deluso ed amareggiato per come l’Assessore competente stia lavorando per il mio quartiere, mi sono ripromesso di non fare mai. Ratio adversa iram est (la ragione è nemica dell’ira).
Tempo fa, so che come partito le avevamo offerto collaborazione. Lei declinò l’invito in nome di un rifiuto totale della politica, salvo poi organizzare un incontro di quartiere alla Spaccona, ivi presente un consigliere PD. Ecco, altro indice di misura che applico è la coerenza.
La motivazione per cui io ho scelto di candidarmi per il quartiere San Giorgio (ricordo che tutti i miei voti provengono da lì) è stata quella di servirlo umilmente in Consiglio Comunale, e di conseguenza porterò avanti questo onore ed onere, bene e rettamente, come fino ad adesso spero che i cittadini stessi me lo riconoscano. Lo rappresenterò con l’appoggio di tutti ed otto i miei compagni di movimento.
Movimento, la Lega Nord, di cui ora, come non mai, condivido ed apprezzo le posizioni. Mentre schiere di benpensanti per decenni hanno denunciato o negato – a seconda degli schieramenti – l’esistenza delle associazioni mafiose nel Nord , solo un Ministro degli Interni, di nome Roberto Maroni, ha avuto la capacità di far partire queste ondate di arresti, di sbattere in galera chi, mi auguro, ci rimarrà sotto i più acerbi dettami della 41bis. Personalmente non credo che la società Padana (mi si dia pure dell’autonomista) sia mafiogena (ovvero contenga al suo interno quei presupposti culturali che permettano l’insediarsi di fenomeni mafiosi), motivo per cui, in questo momento, mi sento, come non mai, vicino alle posizioni del movimento della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania.
Questa piccola digressione, per smentire definitivamente ogni possibile voce che mi dia vicino ai Comitati di Quartiere e lontano dalla Lega.
É per questo che respingo la sua offerta. Sono stato eletto a San Giorgio, e porterò avanti questo compito. Mi sono ripromesso di convocare gli incontri pubblici nel quartiere con cadenza quadrimestrale, e così farò.
Lavorerò affinché la mia lotta non sia una piccola Caporetto, ma una grande Vittorio Veneto.
__________
* considero blog e giornali la vera piazza mediatica, a differenza di quegli incontri di quartiere dove non si cerca di dialogare (dià = attraverso, logòs = discorso/ragionamento), quindi di ragionare, ma ci si scaglia in modo poco fertile contro tutto e contro tutti, andando ad ingrossare il fronte dei no. Questo è un modo sbagliato di utilizzo delle “piazze mediatiche”.
Ventuno interrogazioni per l’Assessore Miceli
Alla cortese attenzione dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Desio, Geom. Calogero Miceli
Desio, 22 Luglio 2010
Esimio Assessore, come da Vostra gentilissima richiesta del giorno 7 Giugno 2010 (lettera protocollata 20416), ho provveduto ad organizzare un incontro pubblico con il quartiere San Giorgio il giorno 14 Luglio 2010. A tale incontro la S.V. non ha gradito partecipare in quanto, erroneamente, etichettato come incontro politico. Tale momento di confronto con i cittadini tuttavia si è tenuto ugualmente e del medesimo mi faccio portavoce direttamente a Lei.
Questa è l’introduzione delle interpellanze rivolte all’Assessore Miceli. Saranno presentate da me domattina in forma scritta.
Qui sotto l’elenco delle famose 21 interpellanze.
«Ci mando due, capiscimi però! Così la prossima volta quando io parlo mi sta un po’ attento»
La derattizzazione è appena cominciata
Auguro agli inquirenti di andare avanti, forti e decisi nell’indagine sulla ‘ndrangheta a Desio. Bisogna stanare tutti i topi, e riuscire a gridare a questi signori, oriundi, “LA BRIANZA NON É COSA VOSTRA!”.
Gli italiani non credono nella Padania. Ma al Nord prevale il sì alla secessione
Secondo il 55% degli italiani la Padania è un’invenzione. Esiste, invece, per il 42%. Non sa il 3%. E’ il risultato di Trendsetting, il sondaggio realizzato da Affaritaliani.it in collaborazione con Swg. Ma la maggioranza degli elettori di Centrodestra (59%) dà ragione a Umberto Bossi e alla Lega. Bocciata anche la secessione del Nord dal resto del Paese: il totale dei favorevoli raggiunge soltanto il 35% (maggioranza però tra gli elettori di Centrodestra). Decisamente contrario all’indipendenza della Padania il 46% del campione rappresentativo della popolazione italiana. Contrario il 17%.Attenzione, però, perché il 61% dei cittadini del Nord appoggia l’ipotesi estrema della secessione. Gli italiani, al contrario, approvano il federalismo, che convince ben il 58% del campione (l’80% al Nord, il 50% al Centro e il 35% al Sud).
IL COMMENTO DI SWG – “Più della metà degli italiani, vigili e attenti alle polemiche soprattutto a quelle di matrice politica, interpellata sul confronto Bossi-Fini, nega l’esistenza della Padania e sostiene trattarsi di un’invenzione. L’esistenza di questa regione riconducibile alla valle del Po, viene negata in maniera inappellabile dall’elettorato di centro sinistra, ma trova un riscontro limitato anche tra gli elettori di centro destra e più di un terzo ne contesta l’esistenza.
Diverso invece appare l’atteggiamento nei confronti del federalismo, verso il quale si dichiara favorevole quasi il 60% degli italiani. La maggior propensione si registra tra chi si dichiara simpatizzante di centro destra e tra chi risiede nelle regioni del Nord dove l’adesione tocca 8 intervistati su 10. Ancora diversa appare invece la questione secessione che raccoglie il favore di circa un terzo degli intervistati, in particolare di quelli residenti al Nord. L’unità del paese sembra difficile da spezzare e mentre si può essere d’accordo nell’applicazione del federalismo non sembra esserci spazio per intraprendere la via della secessione auspicata dalla Lega”.
tratto da: affaritaliani.it
Maroni: «Ogni giorno sottratti alla criminalità 15 milioni di euro»
Oltre 23.500 beni sequestrati per un valore complessivo di 11 miliardi e 323 milioni di euro. Praticamente, 15 milioni di euro sottratti ogni giorno alla criminalità organizzata, nel periodo in cui è operativo il Governo. Il bilancio dell’attività di contrasto alla crimininalità è stato tracciato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine del Consiglio dei ministri.
Alla mafia, ‘ndrangheta, camorra, ha sottolineato Maroni, sono stati sequestrati anche «oltre 2 miliardi e 55 milioni» tra conti correnti e operazioni bancarie. Il numero uno del Viminale ha ricordato inoltre che sono stati arrestati anche 24 dei 30 latitanti più pericolosi. In media, sono finiti in manette 8 mafiosi al giorno dall’inizio di questo governo, per un totale di 5.501 mafiosi.
Oggi, ha poi aggiunto, ci sono state altre 3 operazioni, una all’ndrangheta, una in Sicilia contro la mafia, una in provincia di Caserta. «In un solo giorno ha dichiarato entusiasta in ministro dell’Interno – polizia, carabinieri, guardia di finanza hanno dato un duro colpo alle tre organizzazioni. E ciò dimostra che la lotta del Governo contro la criminalità continua. Anzi, non si è mai arrestata». (Cl. T.)
tratto da: ilsole24ore.com
Consiglio Comunale – 13 Maggio 2010
«Signor sindaco, il mio vuole essere un intervento politico in merito alle sue dichiarazioni comparse su Il Cittadino di Sabato 24 Aprile. Definiva il suo esecutivo deciso e composto da “segretari” di partito.
Ecco, signor sindaco, ho alzato la mano per votare il suo esecutivo in quanto credo nelle tre persone che il mio movimento, la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, ha scelto per investirle del ruolo assessorile. Gli assessori Manzotti, Zecchin e Motta sono espressione della volontà della sezione della Lega Nord. Non è intenzione del mio discorso difendere altri, se non quelle 3 persone che siedono al suo fianco e che condividono con me ideali ed aspirazioni politiche.
In particolare gli Assessori Manzotti e Zecchin hanno dimostrato egregiamente nella scorsa legislatura di sapere adempiere adeguatamente al loro compito, distinguendosi per meriti e capacità; motivo per cui noi, Lega Nord, abbiamo scelto di sostenere fin da principio la loro candidatura (siamo stati l’unica forza politica ad avere i 3 nomi fin dall’inizio).
Ecco, signor sindaco, posso prendere atto che il suo fosse un intervento che attaccasse in un certo senso il potere segretarile che si è intromesso nelle nomine dei suoi assessori;ma non è possibile generalizzare su tutta la maggioranza,
in quanto quelle tre persone, rispondono ad ogni criterio di scelta: attitudini, capacità, disponibilità e merito.
La Lega Nord ha scelto in base a queste discriminanti, e intende portare avanti la sua decisione. Crediamo che le nomine politiche debbano fare il bene della città intera, motivo per cui abbiamo scelto in base ad indici meritocratici, ed al contempo non debbano assolutamente fare gli interessi di alcun politicante.
Per quanto ci riguarda, non c’è stata nessuna forma di clientelismo, il merito, da noi, è stato premiato. Percui, signor sindaco, se ho alzato la mano per votare il suo esecutivo è stato perché credo nel programma che lei ha sottoscritto con i segretari, ma soprattutto perchè credo nei miei assessori, Manzotti, Zecchin e Motta.»
Da parte del Sindaco non c’è stata alcuna risposta argomentata, volta perlopiù a rettificare le sue dichiarazioni comparse sui giornali in merito alla nomina della sua giunta, ma solo una liquidazione delle mie critiche, in quanto sembra che i giovani non possano parlare perché privi di esperienza. E’ stato infatti detto «Prima di parlare dovrebbe fare un po’ di esperienza».
Il mio intervento andava a colpire quelle dichiarazioni che condannavano anche la Lega Nord, che invece ha designato gli assessori per meriti e competenze, fin dall’inizio. Ho voluto difendere i miei assessori, accusati ingiustamente di forme di nepotismo o clientelismo.
Ho difeso il merito, e lo rifarei.
Economist: il Sud Italia? «Un bordello»
«The rest of Italy, from Rome downwards, would separate and join with Sicily to form a new country, officially called the Kingdom of Two Sicilies (but nicknamed Bordello). It could form a currency union with Greece, but nobody else.»
Economist – 29 Aprile 2010

Il settimanale economico più prestigioso del mondo, sembra tutto ad un tratto dare ragione alle tesi che la Lega sventola da 20 anni: il Sud Italia è una zavorra per il Paese. Andrebbe, secondo l’Economist, letteralmente confinato in un nuovo Regno delle Due Sicilie, imparentato economicamente con la Grecia (e qui si capisce il prestigio economico di cui godono Grecia e Magna Grecia).
Insomma, l’Economist riconosce pubblicamente la grande differenza economica fra Nord e Sud Italia. Riconosciuta, quest’oggi sul Corriere, anche da Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico. Dice che l’Italia senza Calabria, Campania e Sicilia, avrebbe un PIL pro capite addirittura superiore alla Germania… In maniera ovviamente retorica, Bassolino ha risposto osannando l’unità d’Italia e dicendo che la sua regione è una parte fondamentale del paese.
La domanda sorge spontanea: cui prodest Italia unita?
Il cortometraggio sulle verità dell’Islam
Il cortometraggio del 2008 è curato dall’Olandese Geert Wilders, che, attraverso un’acuta analisi del testo Coranico e delle parole dei mujaheddin, ha ricostruito tutte quelle verità legate alla religione islamica, che spesso e volentieri una certa opinione pubblica ha voluto nasconderci.
Il documentario, Fitna (فِتْنَةٌ), che in Arabo significa “prova di fede nei momenti di fede”, ”guerra civile”, “divisione”, è una denuncia all’Islam attraverso le Sura (versetti) Coranici.
Inutile citare le varie minacce di morte che Wilders ha ricevuto per averlo creato (e che continua a ricevere). Il “tollerante” mondo islamico ha già riservato a Theo Van Ghog, anch’esso regista di un altro film-denuncia sull’Islam, l’omicidio.
La domanda allora è: si può permettere in un’Europa libera il diffondersi di queste idee? Si può permettere l’involuzione sociale perpetrata da tale verbo?
Meditate.






