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	<title>Il Blog di Fabio Molinari &#187; Articoli</title>
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		<title>«A Lissone, chi costruisce, lo sceglie la politica»</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 10:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Lissone - &#8220;Io ci ho impiegato 2 anni e mezzo, ad ottenere l&#8217;approvazione a costruire, gli altri ci hanno messo 7-8 mesi, a Lissone chi costruisce e chi no lo decide la politica&#8221;. Un sassolino (nemmeno troppo piccolo) che rischia di generare una valanga. La procura di Monza ha intenzione di convocare nuovamente il costruttore Eugenio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://a4.idata.over-blog.com/300x200/0/52/65/74/lissone-2000/gru.jpg" alt="" width="300" height="200" />Lissone</strong> - &#8220;Io ci ho impiegato 2 anni e mezzo, ad ottenere l&#8217;approvazione a costruire, gli altri ci hanno messo 7-8 mesi, a Lissone chi costruisce e chi no lo decide la politica&#8221;. Un sassolino (nemmeno troppo piccolo) che rischia di generare una valanga. La procura di Monza ha intenzione di convocare nuovamente il costruttore Eugenio Zanella, dopo le dichiarazioni molto forti rese da quest&#8217;ultimo mercoledì, nell&#8217;ambito del processo che lo vede imputato assieme all&#8217;architetto Marco Terenghi, ex responsabile dell&#8217;ufficio tecnico del comune, per concorso in corruzione in relazione al piano integrato di intervento di via Giotto Vasari.</p>
<p>Lo stesso processo che vede sul banco degli imputati, per un&#8217;altra vicenda edilizia minore, anche un altro imprenditore, Lino Lacchei e una professionista del settore, l&#8217;architetto Laura Valotti. Si tratta, in particolare di un intervento edilizio in via Pisacane. Le parole di Zanella, ora, rischiano di scatenare un terremoto sull&#8217;amministrazione: &#8220;Di me hanno detto che costruivo i grattacieli, mentre erano altri che lo stavano facendo, anche su terreni più piccoli del mio. A chi mi riferisco? Per esempio a Giulio Mosca (imprenditore edile ndr). E la cosa folle è che il consiglio comunale li ha approvati questi progetti. E qui stiamo parlando di politica&#8221;.</p>
<p>A questo punto, il pubblico ministero Salvatore Bellomo e il presidente del collegio giudicante Italo Ghitti, hanno incalzato l&#8217;imputato, invitandolo a fare nomi e cognomi. Zanella non si è sottratto: &#8220;Di quali politici? Io, per esempio, ho avuto a che fare con l&#8217;assessore Edgardo Gabani e con l&#8217;assessore Ruggero Sala che era anche vicesindaco&#8221;. Ora, visto il peso delle dichiarazioni, il pm potrebbe aprire un procedimento separato, e interrogare Zanella come persona informata sui fatti. Le accuse sul Pii di via Giotto, riguardano l&#8217;autorizzazione a costruire, data dal Comune, l&#8217;equivalente di 17 palazzi.</p>
<p>Grandi volumi, in cambio di concessioni di opere pubbliche ritenute troppo ridotte, come l&#8217;ampliamento della scuola elementare di via Tasso e la costruzione della nuova palestra per lo stesso istituto. Pratica che secondo il pm sarebbe stata affidata a Zanella da parte di Terenghi sulla base di un accordo corruttivo. Vicenda sulla quale, erano stati presentati due esposti alla Procura di Monza. A seguire l&#8217;udienza, mercoledì, c&#8217;era anche il sindaco Ambrogio Fossati. Dopo l&#8217;esame degli imputati, il tribunale ha rinviato il processo. Si torna in aula il prossimo 28 novembre.</p>
<p>tratto da <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Brianza%20Sud/241794_lissone_zanella_scatena_terremoto_chi_costruisce_lo_decide_la_politica/">ilcittadinomb.it</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il buco nell&#8217;etere dei Giovani Democratici</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 21:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[È triste che, per farsi pubblicità, questi neonati Giovani Democratici vadano ad attaccare la solidarietà che gli Studenti Padani avevano dato, durante la trasmissione radiofonica l’Ora Buca del 19 Dicembre 2010, alle forze dell’ordine circa gli scontri di piazza durante i cortei studenteschi. Certo, la provocazione c’è stata, le parole forti sono state usate, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È triste che, per farsi pubblicità, questi neonati Giovani Democratici vadano ad attaccare la solidarietà che gli Studenti Padani avevano dato, durante la trasmissione radiofonica l’Ora Buca del 19 Dicembre 2010, alle forze dell’ordine circa gli scontri di piazza durante i cortei studenteschi. Certo, la provocazione c’è stata, le parole forti sono state usate, ma l’ascoltatore ha poi capito che non erano nient’altro che un modo per esprimere alle Forze dell’Ordine la totale stima del movimento, un modo forte per stare vicini a dei padri di famiglia che devono finire all’ospedale perché qualche delinquente dei “centri sociali” scaglia pietre, tira bastoni e lancia petardi.<br />
Spiace inoltre che i Giovani Democratici citino erroneamente: infatti, durante la trasmissione, esattamente al minuto 5:34, vengono dette le seguenti parole: «[…] il corteo è un movimento pacifico per manifestare. Se alcune persone se ne approfittano per cercare di compiere atti di violenza, così come allo stadio dove tu sei lì che vuoi vederti la partita, se tu in un corteo non ti comporti diligentemente, via, a casa!». Al minuto 6:33, invece: «Questi vili mandano davanti lo studente piccolo ed indifeso, che pensa di essere lì per l’ideale… mentre loro vanno lì con i fumogeni, con le mazze, con le pistole e picchiano i poliziotti». Non sussiste, dunque, la critica di non distinguere fra facinorosi e gente onesta<strong>. Il posto dei manifestanti pacifici è la piazza, quello dei violenti è solo la galera, e qui l’abbiamo dichiarato molto chiaramente</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs792.snc4/67238_10150112281552627_51929902626_7661389_1281503_n.jpg" alt="" width="562" height="403" /></p>
<p>Non solo. Nella medesima trasmissione, che i Giovani Democratici hanno criticato ma non ascoltato, viene detto che la Riforma Gelmini è opinabile (tanto che si può discutere democraticamente sui suoi aspetti), ma non è opinabile il fatto che la violenza usata da certi personaggi sia deleteria.<strong> I 20.000.000€ di danni calcolati per quella che a tutti gli effetti è stata una guerriglia, i bulloni lanciati, i bastoni tirati e petardi accesi, sono molto più dolorosi di una dichiarazione</strong>. Ma spesso in Italia si tende a ricordare come eroi i criminali che si scagliano contro le Forze dell’Ordine e a condannare come criminali gli eroi che, invece, combattono per la democrazia. Viene dai centri sociali il motto vergognoso “10, 100, 1000 Nassiriya”. Viene dalle stesse persone di cui i Giovani Democratici si sono schierati in difesa. Ed è triste che si schierino in difesa di qualcuno che di democratico non ha proprio nulla. La democrazia è il dare la vita affinché anche il tuo peggior nemico abbia la libertà di poter esprimere la sua idea. E sappiamo che non è assolutamente una prerogativa dei centri sociali. Uno degli studenti che conducevano la trasmissione, e che i Giovani Democratici definiscono ironicamente “genio”, è stato più volte mandato all’ospedale da questi grandi esempi di democrazia, aggredito perché volantinava fuori dal Liceo Manzoni a Milano.</p>
<p>Spiace che i Giovani Democratici abbiano fatto una figuraccia con questa uscita, sbagliando le citazioni e lasciandosi andare alla retorica ed alla demagogia. La prossima volta, se ce lo richiederanno, potremo dargli qualche buon consiglio su come scrivere, citare ed attaccare e potremo fornirgli gli estratti audio delle trasmissioni, così da evitare queste disastrose cadute di stile. È inoltre nostra volontà informare il lettore che gli stessi, qualche mese fa, sono stati invitati dal sottoscritto ad un tavolo per parlare di Mafia ed Unità d’Italia, un evento di confronto fra le due realtà giovanili. Purtroppo solo qualche giorno fa, benché inizialmente si fossero dichiarati entusiasti dell’idea, è stato rifiutato l’invito perché il tavolo non è ritenuto da loro necessario. Reale disinteresse nel creare un confronto provinciale fra giovani o, piuttosto, timore dell’evento dal forte impatto mediatico?</p>
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		<title>Alluvione in Veneto</title>
		<link>http://www.fabiomolinari.com/main/2010/11/13/alluvione-in-veneto-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 16:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/11/veneto.jpg" rel="shadowbox[sbpost-764];player=img;"><img class="aligncenter size-large wp-image-765" title="veneto" src="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/11/veneto-723x1024.jpg" alt="" width="100%" /></a></p>
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		<title>&#8220;Calabria: la regione europea con i cervelli migliori&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 11:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Calabria, il liceo con 26 geni «Voti regalati? No, solo spinte» Nella regione sette scuole sulle prime dieci italiane REGGIO CALABRIA — È la regione con il più alto tasso di disoccupazione, ma la Calabria è anche la terra dove si studierebbe di più, rispetto alle altre regioni d’Italia. Questo si evince dalla graduatoria nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2>Calabria, il liceo con 26 geni</h2>
<h1>«Voti regalati? No, solo spinte»</h1>
<h2>Nella regione sette scuole sulle prime dieci italiane</h2>
<p><strong>REGGIO CALABRIA</strong> — È la regione con il più alto tasso di disoccupazione, ma la Calabria è anche la terra dove si studierebbe di più, rispetto alle altre regioni d’Italia. Questo si evince dalla graduatoria nazionale stilata dal ministero dell’Istruzione che vede sette istituti secondari calabresi tra i primi dieci della graduatoria. Studenti modello sulla carta, diplomati con lode. Il primato spetta al liceo scientifico statale Leonardo da Vinci di Reggio Calabria. Su duemila studenti, 26 hanno ottenuto la lode.</p>
<p>L’istituto reggino ha superato nella classifica nazionale il liceo classico Gioacchino da Fiore di Rende che lo scorso anno ha registrato 23 lodi su 1.070 alunni, risultando così il primo istituto calabrese. Quest’anno la scuola di Rende si è fermata «soltanto» a 17 lodi. Gli altri cinque istituti calabresi che figurano tra i primi dieci della classifica sono: due in provincia di Reggio Calabria, il liceo scientifico Michele Guerrisi di Cittanova che si attesta al 6° posto, con 18 lodi, e il liceo scientifico Alessandro Volta di Reggio, al nono posto con 17 lodi. Terzo posto per il liceo scientifico Filolao di Crotone dove gli studenti modello sono 21. Il liceo scientifico Fermi di Cosenza si è invece assicurato il quarto posto con 19 lodi, due in più degli studenti del liceo classico Telesio, sempre di Cosenza, che si ferma al decimo posto. Chiude la graduatoria nazionale con una lode sola, l’istituto professionale per servizi commerciali e turistici di Vibo Valentia. Lo stesso risultato ottenuto lo scorso anno.</p>
<p>Una presenza così massiccia di scuole secondarie calabresi ai primi posti nella classifica solleva inevitabilmente più di un dubbio. «Ci prepariamo a tutto campo per una scuola che garantisca oltre all’apprendimento dell’insegnamento dei saperi, lo sviluppo di competenze utili all’inserimento di giovani nella società e nel mondo del lavoro — sostiene Francesco Mercurio, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria —. Stiamo già programmando il piano d’azione per il 2010 che si chiama &#8220;programmare per competere&#8221;». E il sospetto di «regalare» il massi mo voto agli studenti? «Non è utopia pensare che la lode sia un’ulteriore spinta per gli studenti calabresi», si difende Mercurio.</p>
<p>tratto da: Corriere.it</p></blockquote>
<p>Non vi è alcun bisogno di commentare. E&#8217; soltanto l&#8217;ennesima prova a sostegno di chi, come me, lotta per l&#8217;<strong>abolizione del valore legale del titolo di studio</strong>: è possibile che il mio voto di Maturità in Lombardia valga quanto un 100/100 preso a Reggio Calabria (che vanta diplomati con lode, ma che nelle analisi OCSE &#8211; e quindi oggettive &#8211; è fanalino di cosa dell&#8217;Europa)?</p>
<p>Avere delle cifre così alte, potrebbe fare pensare solo a due scenari: in Calabria sono tutti geni (e allora giù il cappello, studenti lombardi), <strong>OPPURE</strong>, più verosimilmente, che il <strong>metodo di valutazione meridionale è sicuramente più &#8220;rilassato&#8221;</strong> (come d&#8217;altronde è l&#8217;indole di questo popolo) rispetto a quello del Nord.</p>
<p>Dato che sarebbe indemocratico far valere l&#8217;uno più dell&#8217;altro, perché ammetterebbe delle insufficienze nella situazione scolastica meridionale (cosa inammissibile per gli statisti romani che si sciroppano la bocca con retoriche frasi sull&#8217;Unità d&#8217;Italia), è <strong>necessario premere perché non sia possibile equipararli</strong>, in quanto perderebbero valore legale.</p>
<p>Altra provocazione: è lecito che gli insegnanti meridionali &#8211; che ci dicono i dati OCSE essere quelli che preparano in maniera peggiore, dato che i loro alunni sono fanalino di coda dell&#8217;Europa &#8211; insegnino al Nord <strong>senza superare esami e graduatorie REGIONALI</strong>?</p>
<p><span style="font-size: 13.2px;">Se la Calabria ha dunque 362 lodati (pari al 2,1% del totale), la regione Puglia ne ha ben 631 (anche se di fermano all&#8217;1,8%). E&#8230; fatto ancora più grave e raccapricciante è che lo Stato, grazie alla Maturità 2010, per queste sole due regioni spenderà 993.000€ di premio per gli studenti lodati, dato che essi sono 993. <strong>E poi ci lamentiamo che la scuola non ha fondi.</strong></span></p>
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		<title>Blitz della Lega nel quartiere SIL (San Giorgio)</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 11:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella serata di Venerdì 30 Luglio è stata fatta un&#8217;ispezione nel quartiere SIL di San Giorgio per constatare la situazione che si è creata nella zona. Presenti Andrea Villa, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, Fabio Molinari, consigliere comunale di San Giorgio e Fabio Sarzi, coordinatore dei Giovani Padani di Desio. Si è appurato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di Venerdì 30 Luglio è stata fatta un&#8217;ispezione nel quartiere SIL di San Giorgio per constatare la situazione che si è creata nella zona.<br />
Presenti <strong>Andrea Villa</strong>, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, <strong>Fabio Molinari</strong>, consigliere comunale di San Giorgio e <strong>Fabio Sarzi</strong>, coordinatore dei Giovani Padani di Desio.</p>
<p>Si è appurato che il campo comunale è totalmente ad uso esclusivo di cittadini extracomunitari (ci interroghiamo sulla loro regolarità, in quanto in 3 ore di presenza, non abbiamo sentito mezza parola in italiano). I residenti hanno sottolineato che in giornate più soleggiate e calde, si ritrovano a pregare sul campo. Ritorneremo a verificare.</p>
<p>Si è appurato che molti rifiuti vengono buttati selvaggiamente a terra, benché la raccolta differenziata funzioni discretamente bene.</p>
<p><strong>Si stanno prendendo provvedimenti.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/07/CIMG2455.jpg" rel="shadowbox[sbpost-613];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-617" title="CIMG2455" src="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/07/CIMG2455-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sono da sempre Leghista e Padano. E servirò la città con questi ideali.</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Molinari non ti conosco personalmente ma ti CHIEDO, sei sicuro che rimanendo nella Lega riuscirai a far qualcosa per tuoi concittadini?? Ti sei reso conto di quanto non fa per la periferia questa Amministrazione??? Dimettiti e vieni con noi nel coordinamento dei comitati di quartieri spontanei dove non devi dire di si a nessuno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Molinari non ti conosco personalmente ma ti CHIEDO, sei sicuro che rimanendo nella Lega riuscirai a far qualcosa per tuoi concittadini?? Ti sei reso conto di quanto non fa per la periferia questa Amministrazione??? Dimettiti e vieni con noi nel coordinamento dei comitati di quartieri spontanei dove non devi dire di si a nessuno e dove troveresti gente incazzata ma pronta a farsi rispettare per il bene dei propi quarieri senza nessun interesse di bottega. Camillo Redaelli</p></blockquote>
<p>Gentilissimo sig. Redaelli, scelgo di rispondere al suo invito direttamente sui blog della città, in quanto credo che siano essi la vera piazza mediatica Desiana*.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-519" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="foto" src="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/07/foto-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Lei dice che dovrei dimettermi, entrando nei comitati di quartiere, poiché questa Amministrazione non si sta muovendo per le periferie. Vedo, signor Redaelli, che Lei, al mio pari, ha molto a cuore la vivibilità della città e la volontà di renderla un posto accettabile per gli abitanti delle periferie, così come del centro. Ma <strong>spesso fini nobili, tradiscono mezzi meno consoni</strong> (o, meglio, non del tutto corretti) per attuarli. Non accetterò la sua proposta, lo dico apertis verbis, perché <strong>non credo nella sterile sudditanza verso la protesta incondizionata</strong>, <strong>non credo nel fronte dei &#8220;no&#8221; categorici</strong>, non credo nell&#8217;incazzatura come mezzo democratico per poter raggiungere degli obiettivi concreti. Spesso questa offusca il corretto modo di risolvere i problemi spostandoli verso una bellicosa iniziativa di protesta. La &#8220;gente incazzata&#8221; spesso perde di vista il corretto modus operandi, cosa che, <strong>benché io stesso ammetta di essere deluso ed amareggiato per come l&#8217;Assessore competente stia lavorando per il mio quartiere</strong>, mi sono ripromesso di non fare mai. <strong>Ratio adversa iram est </strong>(la ragione è nemica dell&#8217;ira).</p>
<p>Tempo fa, so che come partito le avevamo offerto collaborazione. Lei declinò l&#8217;invito in nome di un rifiuto totale della politica, salvo poi organizzare un incontro di quartiere alla Spaccona, ivi presente un consigliere PD. Ecco, altro indice di misura che applico è la coerenza.</p>
<p>La motivazione per cui io ho scelto di candidarmi per il quartiere San Giorgio (ricordo che tutti i miei voti provengono da lì) è stata quella di servirlo umilmente in Consiglio Comunale, e di conseguenza porterò avanti questo onore ed onere, bene e rettamente, come fino ad adesso spero che i cittadini stessi me lo riconoscano. Lo rappresenterò con l&#8217;appoggio di tutti ed otto i miei compagni di movimento.<br />
<strong> Movimento, la Lega Nord, di cui ora, come non mai, condivido ed apprezzo le posizioni</strong>. Mentre schiere di benpensanti per decenni hanno denunciato o negato &#8211; a seconda degli schieramenti &#8211; l&#8217;esistenza delle associazioni mafiose nel Nord , solo un Ministro degli Interni, di nome Roberto Maroni, ha avuto la capacità di far partire queste ondate di arresti, di sbattere in galera chi, mi auguro, ci rimarrà sotto i più acerbi dettami della 41bis. Personalmente non credo che la società Padana (mi si dia pure dell&#8217;autonomista) sia mafiogena (ovvero contenga al suo interno quei presupposti culturali che permettano l&#8217;insediarsi di fenomeni mafiosi), motivo per cui, in questo momento, mi sento, come non mai, vicino alle posizioni del movimento della Lega Nord per l&#8217;Indipendenza della Padania.<br />
Questa piccola digressione, per smentire definitivamente ogni possibile voce che mi dia vicino ai Comitati di Quartiere e lontano dalla Lega.</p>
<p>É per questo che respingo la sua offerta. Sono stato eletto a San Giorgio, e porterò avanti questo compito. Mi sono ripromesso di convocare gli incontri pubblici nel quartiere con cadenza quadrimestrale, e così farò.</p>
<p><strong>Lavorerò affinché la mia lotta non sia una piccola Caporetto, ma una grande Vittorio Veneto.</strong></p>
<p><strong>__________</strong></p>
<p>* considero blog e giornali la vera piazza mediatica, a differenza di quegli incontri di quartiere dove non si cerca di dialogare (dià = attraverso, logòs = discorso/ragionamento), quindi di ragionare, ma ci si scaglia in modo poco fertile contro tutto e contro tutti, andando ad ingrossare il fronte dei no. Questo è un modo sbagliato di utilizzo delle &#8220;piazze mediatiche&#8221;.</p>
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		<title>«Ci sono i soldi anche per Ponzoni e pago, quanto vuole il 10%, tò»</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è una conversazione ambientale del 24 gennaio del 2009 intercettata sulla Bmw in uso a Saverio Moscato, parente di Annunziato Moscato arrestato nella maxioperazione che in Brianza ha portato in carcere una cinquantina di persone e recentemente deceduto. Saverio Moscato parla con un suo uomo di fiducia, Giuseppe Sgrò, anche lui arrestato. «Moscato: quell’altro prende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Pinocchio" src="http://omarsarubbo.files.wordpress.com/2010/01/pinocchio.jpg" alt="" width="140" height="147" />C&#8217;è una conversazione ambientale del 24 gennaio del 2009 intercettata sulla Bmw in uso a Saverio Moscato, parente di Annunziato Moscato arrestato nella maxioperazione che in Brianza ha portato in carcere una cinquantina di persone e recentemente deceduto. Saverio Moscato parla con un suo uomo di fiducia, Giuseppe Sgrò, anche lui arrestato.</p>
<blockquote><p>«Moscato: quell’altro prende un sacco di soldi, prende pure i soldi, Perri&#8230; con 5.000, tutti con la zucca così; Sgrò: Ah, si, si; Moscato: chi c&#8230; me lo ha fatto fare, mannaggia la Madonna p&#8230;, che mi danno una bella e che non ci rompe la minchia pure lui&#8230;omissis&#8230;ma che c&#8230; vuoi che capiscano e destra o sinistra e via dicendo, basta che togli i soldi fai mannaggia la Madonna fai il c&#8230; che vuoi&#8230;.a questo punto questa storia a Ponzoni dobbiamo dargli rilievo lui è c&#8230; e c&#8230; con e via dicendo <strong>ci sono i soldi anche per Ponzoni e pago, quanto vuole il 10% tò, lui, Candeloro arriva a scoppio ritardato</strong>, questa cosa da dieci anni che si fanno&#8230;omissis; Sgrò: No. ma quello che dice lui, per davvero non puoi vivere con 10.000, la cosa e la fai; Moscato: ma va, per 10.000 ti metti a fare queste cose qua, suo Zio (si intende Domenico Pio) è un professionista, ma nel vero senso della parola&#8230;omissis&#8230; <strong>Ora Ponzoni che deve venire, ora sto studiando com’è il discorso della Fiera, lì c’è un macello e dobbiamo, devo entrare</strong>&#8230;omissis&#8230;già sto lavorando con il catering, in un modo o in un altro dobbiamo devo entrare, è un paese, solo a scopare metti 50 persone là dentro solo per scopare&#8230;omissis&#8230;; Sgrò: <strong>e ora che iniziano i lavori con l’expo?&#8230;non dobbiamo fare una collocazione giusto?</strong>&#8230;omissis&#8230;; Moscato: i politicanti vedi che sono scemi, si accontentano di 10.000 di telefono, quando si accorgono che li stanno prendendo per il c&#8230; non servono più, io per Ponzoni l’ultima volta che sono andato su ho speso 10.000 di matite&#8230;. omaggio per quando si vota Ponzoni&#8230;.omissis&#8230;. Per questo Ponzoni è con Formigoni c&#8230; e camicia, <strong>Formigoni muove centinaia di milioni di euro vorrei partecipare all’expo e via dicendo</strong>, solo che dovrò mandare delle lettere a loro e via dicendo, per vedere se si prende qualche lavoro e via dicendo&#8230;omissis&#8230;».</p></blockquote>
<p>Tratto da Ilgiorno di Monza e Brianza</p>
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		<title>Perché volere il federalismo?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 17:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/05/31801_1361933582293_1650183664_851571_6636905_n.jpg" rel="shadowbox[sbpost-407];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-406" title="31801_1361933582293_1650183664_851571_6636905_n" src="http://www.fabiomolinari.com/main/wp-content/uploads/2010/05/31801_1361933582293_1650183664_851571_6636905_n.jpg" alt="" width="80%" /></a></p>
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		<title>Tre buoni motivi per volere una scuola federale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 16:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si è discusso circa l&#8217;approvazione di un disegno di legge che modifichi la scuola, connotandola su di una base regionale. Ma cosa significa? Vorrà dire che ogni regione potrà redarre programmi specializzati per la stessa, potrà disporre di albi regionali del personale docente e potrà variare l&#8217;offerta formativa a seconda delle richieste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="bart - scuola" src="http://www.umbrialeft.it/files/simpson%20scuola.jpg" alt="" width="50%" />In questi giorni si è discusso circa l&#8217;approvazione di un disegno di legge che modifichi la scuola, connotandola su di una base regionale. <strong>Ma cosa significa?</strong> Vorrà dire che ogni regione potrà redarre programmi specializzati per la stessa, potrà disporre di albi regionali del personale docente e potrà variare l&#8217;offerta formativa a seconda delle richieste del territorio.<br />
Ma ciò cosa comporterà?</p>
<p><strong>1</strong> &#8211; I programmi scolastici a livello regionale saranno pura <strong>espressione del territorio</strong>, aderiranno in toto alle richieste della regione, lavorative, culturali e occupazionali. L&#8217;approfondimento di talune tematiche o materie potrà garantire una <strong>specializzazione spendibile in maggior modo</strong> nel territorio interessato. Ma anche lo studio della storia concentrato su programmi che considerano in maniera più ampia le vicissitudini di una data regione, consentirà di <strong>valorizzare maggiormente il peso</strong> che la storia, la sua conoscenza, e, dunque, <strong>la tradizione</strong>, avranno sulla popolazione. Ciò consentirà anche una <strong>maggiore integrazione</strong>, in quanto offrirà agli studenti immigrati l&#8217;opportunità vera di conoscere nel profondo la cultura che li ospita. Allo stesso tempo offrirà anche ai nostri figli una più salda <strong>linea di continuità con il passato</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;">I popoli sono come gli alberi. Non sopravvivono senza radici<br />
U. Bossi</p>
</blockquote>
<p><strong>2</strong> &#8211; La presenza di personale <strong>docente di estrazione geografica remota rispetto alla classe crea diverse problematiche</strong>. La prima, prettamente didattica, è il diverso approccio alla lingua italiana che è offerto dal docente: il che non va disprezzato perché offre esempio della varietà linguistico-dialettale dell&#8217;Italia, ma può essere deleterio fatto l&#8217;esempio della scuola primaria, laddove gli esercizi grammaticali vorrebbero rinforzare talune debolezze linguistiche e non accentuarle. Il secondo problema è di carattere occupazionale: se in una regione vi è ampia disponibilità di personale docente in quanto diversi sono quelli sprovvisti di cattedra fissa, è controproducente andare in altre regioni &#8211; seguendo la attuale legge, che impone una graduatoria a livello nazionale &#8211; per ricercare il supplente. Con una scuola federale, questa ricerca sarà fatta su<strong> liste che comprenderanno le sole province della regione </strong>in questione. Inoltre, vi è anche un <strong>problema finanziario</strong>, in quanto gli spostamenti del supplente esterno alla regione, vengono sovvenzionati dal MIUR, il che è solo uno sperpero di risorse, in quanto con le stesse, si potrebbe finanziare in maniera più degna una ricerca che in Italia risulta alquanto snobbata dal ministero.</p>
<p><strong>3</strong> &#8211; Sarà garantita, dunque, una maggiore <strong>flessibilità dei programmi in relazione alle richieste ed alle offerte del territorio</strong>. Ciò dovrà marciare pari passo con una rivalutazione del punteggio di maturità e di laurea. É ormai un dato di fatto, se non una certezza, che le valutazioni finali nel Mezzogiorno d&#8217;Italia sono ben più alte di quelle Padane. Addirittura <strong><span style="color: #ff0000;">in Sicilia e Campania la metà degli studenti è sopra la media degli 8/10 e a fronte di 450 cosiddetti geni in queste regioni, ve ne sono solo 17 in Lombardia</span></strong>(1). L&#8217;evidente disparità di trattamento nei confronti degli studenti delle due realtà è palese. Si tratterà dunque, coniando programmi specifici per ciascuna regione, di evitare che i punteggi dell&#8217;esame di maturità abbiano congruente valenza a seconda delle varie declinazioni geografiche. Un tot/110 nelle regioni con maggiore &#8220;selezione&#8221; non potrà pesare come un tot/110 nelle regioni meno severe. Si dovrà quindi <strong>abolire il valore legale del titolo di studio</strong>, per evitare che un laureato che esce con un punteggio minore da un&#8217;università ardua e difficile si veda sorpassato in graduatoria da un secondo, laureato con un voto più alto (ma un impegno e una conoscenza minori) in un&#8217;università più semplice (2).</p>
<p>_________________<br />
<small>(1) <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2004/maggio/15/Maturita_anticipo_record_del_Sud_co_9_040515027.shtml">http://archiviostorico.corriere.it/2004/maggio/15/Maturita_anticipo_record_del_Sud_co_9_040515027.shtml </a><br />
(2) Il primo a parlare in Italia di abolizione del valore legale del titolo di studio fu il Ministro dell&#8217;Economia durante il Governo De Gasperi, Einaudi (poi presidente della Repubblica), che si ispirava alla concorrenza delle università anglosassoni, che vedevano gli studenti premiati sul campo, per meriti e conoscenze, e di conseguenza assunti nel mondo del lavoro, senza che vi fosse una scelta in base al punteggio di laurea.</small></p>
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		<title>Cittadinanza veloce? Solo in casa-Fini!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 18:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente il processo breve voluto da Berlusconi in ambito giudiziario non bastava in casa PDL: adesso arriverà anche un percorso breve per garantire ai bambini extracomunitari la cittadinanza; insomma, in casa PDL, tutto si fa breve, e si presume, con la carestia di presenze alla manifestazione di Roma, tale sarà anche l&#8217;elenco degli elettori. L&#8217;irriverente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class=" " src="http://1.bp.blogspot.com/_UbWMgEKDoiM/SvfzH07cILI/AAAAAAAAV_k/MTL_kBXYAko/s400/compagno-fini.jpg" alt="" width="240" height="190" /><p class="wp-caption-text">tratto da vukicblog</p></div>
<p>Probabilmente il processo <em>breve </em>voluto da Berlusconi in ambito giudiziario non bastava in casa PDL: adesso arriverà anche un <strong>percorso </strong><em><strong>breve </strong></em><strong>per garantire ai bambini extracomunitari la cittadinanza</strong>; insomma, in casa PDL, tutto si fa breve, e si presume, con la carestia di presenze alla manifestazione di Roma, tale sarà anche l&#8217;elenco degli elettori. L&#8217;irriverente sparata arriva ovviamente dal Presidente della Camera Fini, che fra una seduta e l&#8217;altra trova anche il tempo per le barzellette ai giornalisti. Sarà il terrore giunto da oltralpe &#8211; la destra di Sarkozy battuta sonoramente alle elezioni &#8211; di un ritorno della sinistra, o sarà anche il primo colpo di sole dell&#8217;anno, fatto sta che il gentleman della Camera ha sollevato il solito polverone mediatico.<br />
Cosa dire? Che <strong>finché ci sarà la Lega Nord la cittadinanza sarà un punto di arrivo, non uno di partenza</strong>. Sarà una meta, una prova guadagnata sul campo, non una onoreficenza gratuita. Non possiamo creare una società multiculturale &#8211; sempre ammesso che il popolo la voglia, e di cui io sono un fermo antagonista &#8211; se non si fissano le basi per poterla instaurare. É un&#8217;imposizione, una costrizione, che ha mostrato come sia un modello fallimentare<small>(1)</small>, ma che il Presidente radical-chic Gianfranco Fini l&#8217;ha trasformata nel suo cavallo di battaglia.<br />
Spogliato della camicia nera, ha indossato ormai i panni dell&#8217;illuminato statista. Ma non si è reso conto che più vola e più si stacca dalla realtà, quella realtà che vede gravi problemi nella pacifica convivenza e che la cittadinanza <em>fast </em>per gli extracomunitari rischierebbe di spezzare del tutto.</p>
<p>Regole severe, tetto agli ingressi, espulsioni immediate per gli irregolari, cittadinanza a punti, precedenza ai Cittadini nel lavoro e nei servizi.<br />
Il 28 e 29 Marzo fate capire a questi signori che la nostra società non si prostituisce, non si vende; <strong>non serve il multiculturalismo, non ci facciamo piegare. </strong></p>
<p><strong>Siamo fieri della nostra cultura. E la difenderemo.</strong></p>
<p><strong>_____________________________<br />
</strong><small>(1) di quasi impossibile applicazione in Europa. Per le motivazioni e delle serie analisi vi rimando a questi articoli: <a href="http://www.fabiomolinari.com/main/2010/02/23/multiculturalismo-e-cattivo-vicinato-da-il-corriere-della-sera/" target="_blank">1</a>, <a href="http://alezeia.wordpress.com/2010/02/21/il-fallimento-del-multiculturalismo/">2</a> e <a href="http://www.loccidentale.it/autore/luca+codignola/quarant'anni+di+multiculturalismo+ovvero+il+fallimento+di+un'utopia.008257">3</a>.</small></p>
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