Archivio di novembre 2010
Infiltrazioni mafiose a Desio: la Lega Nord manda a casa il sindaco e la giunta
I sottoscritti consiglieri comunali, preso atto delle difficoltà nel proseguimento dell’attuale amministrazione, resa particolarmente difficile a seguito di coinvolgimenti nell’inchiesta “Infinito”, allo scopo di salvaguardare l’interesse dei cittadini e l’immagine della città, con senso di responsabilità rassegnano le proprie dimissioni dal loro incarico, al fine di determinare lo scioglimento del consiglio comunale.
Andrea Villa, Egidio Arienti, Elvio Gabani, Fabio Molinari, Tino Perego Marco Travagliati.
Gruppo consiliare Lega Nord
Avendo raggiunto la quota di 17 consiglieri dimissionari contemporaneamente, il consiglio comunale è automaticamente sciolto. Giampiero Mariani non è più sindaco di Desio: la città tornerà presto alle urne.
Oltre ai rappresentanti della Lega Nord, hanno rassegnato le proprie dimissioni anche i rappresentanti delle opposizioni.
29 su 30, ad un passo dalla lode per Maroni, ma la sinistra…
Arrestato il boss Antonio Iovine
Il capo storico del clan dei Casalesi era
latitante da oltre 14 anni
CASERTA – Il boss della camorra e capo storico del clan dei Casalesi Antonio Iovine è stato arrestato dalla Polizia. Iovine era latitante da oltre 14 anni. È stato bloccato dalla Squadra Mobile di Napoli a Casal di Principe in via Cavour. Iovine non ha opposto resistenza all’arresto. L’abitazione in cui è stato individuato era di un suo conoscente, e la cattura è stata possibile grazie a pedinamenti e accertamenti su parenti e fedelissimi del latitante. Gli inquirenti si sono messi subito alla ricerca di eventuali armi e documenti che potrebbero tornare utili per le indagini sulla potente cosca dei casalesi.
GLI APPLAUSI – Iovine è arrivato alle 16,48 a bordo di una Mercedes in Questura a Napoli; era sorridente. Il boss dei Casalesi è stato fatto salire al secondo piano dai garage, mentre applausi e urla di soddisfazione da parte poliziotti risuonavano nei corridoi. Qualcuno applaudiva anche dalle finestreMARONI – «Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia, tra pochi minuti vedrete…» aveva affermato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, conversando con i giornalisti a Montecitorio, appena pochi minuti prima che arrivasse l’annuncio dell’arresto del boss.
CHI È – Antonio Iovine, detto O’ninno, era nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi, assieme – tra gli altri – a Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa Nostra; Michele Zagaria, dei Casalesi; gli ‘ndranghetisti Sebastiano Pelle e Domenico Condello; il bandito Attilio Cubeddu, coinvolto nel sequestro Soffiantini e fuggito nel 1997 dal carcere dove era detenuto. Quarantasei anni, nativo di San Cipriano d’Aversa (Caserta), Iovine deve scontare la pena dell’ergastolo comminata nei suoi confronti in sede di appello al maxiprocesso Spartacus, nel giugno del 2008. Componente con Zagaria della diarchia che dalla latitanza ha diretto gli affari criminali del clan, Iovine è considerato il ‘boss manager’, la mente affaristica del sodalizio impegnato tra le altre attività anche nel business della spazzatura. A lui viene attribuita la capacità del clan di espandere i propri interessi ben oltre i confini campani. È Iovine, per gli inquirenti, a rappresentare per anni la camorra che fa affari e che ricicla i proventi delle attività illecite, droga e racket su tutte, nell’economia pulita e nel business del cemento fino a costruire l’impero di ‘Gomorra’, come testimoniato dai continui sequestri di beni disposti da parte della magistratura.
tratto da: corriere.it
É sempre più chiaro che in Italia chi sa, fa (Maroni in collaborazione con le forze di polizia arresta 29 dei 30 ricercati più pericolosi).
Mentre chi non sa, insegna (o, meglio, parla in TV diffamando chi lavora veramente).
«Caro Saviano, provo sincera pena per lei»
Caro Saviano, provo sincera pena per lei.
Invece di infamare in prima serata Tv la Lega Nord, accusandola di complicità e di affarismo con la ‘ndrangheta, la invito a consultare i risultati ottenuti proprio dalla Lega Nord e dal nostro ministro degli interni Roberto Maroni in soli 2 anni e pubblicati dal ministero degli Interni, dati aggiornati al 31 ottobre 2010. Risultati che parlano da soli.28 dei primi 30 superlatitanti più pericolosi ingabbiati
Quasi 7.000 mafiosi arrestati (+ 34%)
410 criminali latitanti tratti in arresto ( + 51%)
661 operazioni di polizia (+ 25%)
29.694 beni sequestrati alla criminalità tra cui Immobili, Imprese, Terreni, Automobili ecc. per un controvalore di 14.807 milioni di €, ovvero 14,8 miliardi di euro (+ 295 %)
5.907 beni confiscati alla criminalità tra cui Immobili, Imprese, Terreni, Automobili ecc. per un controvalore di 3.047 milioni di €, ovvero 3 miliardi di euro (+ 523 %)
Totale beni sottratti alla mafia 35.601 per un valore di 17.854 milioni di €, vale a dire quasi 18 miliardi di € che, tradotti nel vecchio conio, fanno 35.000 miliardi delle vecchie e care lire. Il confronto, come si evince dalla percentuale indicata tra parentesi, tra i risultati ottenuti dalla Lega Nord e quelli ottenuti sotto il governo Prodi dalla sinistra, sono a dir poco imbarazzanti. C’è chi ha lavorato e chi ha dormito. Chiediamoci se chi “ha dormito” lo abbia fatto per incapacità o per complicità! I suoi epiteti li rivolga altrove. Com’è possibile che il partito che ha espresso, e sono parole sue, “il miglior ministro degli interni di sempre”, ora sia un partito colluso con la criminalità? Capisco che la campagna elettorale sia già iniziata, ma un po’ di contegno! Almeno non smentisca se stesso! Forse, prima di pontificare in tv e lanciare accuse così infamanti, dovrebbe documentarsi meglio. In virtù dei risultati raggiunti contro le mafie, risultati che non hanno eguali nella storia italiana, mi chiedo invece se il Ministro Maroni sia un superuomo o se i collusi con la criminalità furono, e sono, altri? Nei 2 anni di governo di centro-sinistra sono stati raggiunti risultati a dir poco imbarazzanti nell’azione di contrasto alle mafie, ma lei, ovviamente, di questo non ne parla e fa finta di non accorgersene. Inoltre le ricordo che la ‘ndrangheta e la “cultura” che l’accompagna, è lontana anni luce, da sempre, dal nostro modo di pensare, di agire, di essere delle popolazioni del Nord, e questo fenomeno, come ben sanno anche i bambini, è un fenomeno d’importazione che non ci appartiene. Il Nord, la gente del Nord, con il contributo anche dei meridionali onesti che ora questa terra la vivono e la amano, si è sempre distinto, nel mondo, per ben altre virtù.
Jari Colla
Consigliere Regionale
Lega Nord – Lega Lombarda
Non posso che associarmi a tali parole.
Radio: alluvione in Veneto, disinteresse dei media e sprechi nazionali
7 Novembre 2010, appuntamento con l’Ora Buca. In studio Fabio Molinari, Federico Arena, Alessandro Perrotta e Cesare Taddei. Relazione del direttivo nazionale MSP Lombardia. Solidarietà del Movimento Studentesco Padano alle vittime dell’alluvione in Veneto e sprechi in altre realtà.
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Veneto, non vittimismo, ma impegno e lavoro
Navigando per la rete in questi giorni, ho trovato alcuni brevi pensieri che molti Veneti hanno pubblicato sulle loro pagine di Facebook, e che, secondo me, vale la pena riportare:
Al sud i cade 30cm d’acqua, i pianse aspetando padre pio e i schei de ło stato. Noialtri veneti invese, con 2m d’acqua, se rimbochemo łe maneghe, laoremo e tiremo fora i cojoni!!!
(al sud cadono 30cm d’acqua, piangono aspettando padre Pio e i soldi dello stato. Noi veneti invece con 2 metri d’acqua ci rimbocchiamo le maniche, lavoriamo e tiriamo fuori gli attributi!!!)
Un popolo che, anche di fronte ad una disgrazia, “lavora per poter tornare a lavorare”. E mentre lo stato elargisce 2.000.000.000€ per l’emergenza rifiuti di Napoli (non so quanto sia il caso di chiamare emergenza un problema reiterato e continuo), 240.000.000€ per la messa in sicurezza degli scavi di pompei, ai fratelli Veneti (uno dei polmoni economici del nostro stato) arriveranno SOLAMENTE 20.000.000€. Questa è l’Italia.
Il Movimento Giovani Padani ha deciso di promuovere una raccolta fondi a favore delle popolazioni segnate dalla recente alluvione in Veneto. “Molti giovani si sono già messi a disposizione come volontari o nelle fila dei vari gruppi di Protezione civile in cui prestano servizio. Ma non basta. Servono soldi, e subito, la situazione è drammatica. Per questo l’appello che il Movimento giovanile lancia in queste ore è per privilegiare in questo momento il bisogno di aiuto dei nostri fratelli veneti“, spiega il deputato Paolo Grimoldi, coordinatore federale MGP. Chi volesse fare una donazione può versare il contributo con un bonifico bancario (IBAN : IT13 K076 0101 6000 0004 1839 200) oppure su C/C POSTALE 41839200 instestato a :
Associazione Giovani Padani – via Colombi 18, 20161 Milano. CAUSALE: Alluvione Veneto
«Viva ła Serenissima Repubblica par tera e par mar»




