Archivio di giugno 2010
Gli italiani non credono nella Padania. Ma al Nord prevale il sì alla secessione
Secondo il 55% degli italiani la Padania è un’invenzione. Esiste, invece, per il 42%. Non sa il 3%. E’ il risultato di Trendsetting, il sondaggio realizzato da Affaritaliani.it in collaborazione con Swg. Ma la maggioranza degli elettori di Centrodestra (59%) dà ragione a Umberto Bossi e alla Lega. Bocciata anche la secessione del Nord dal resto del Paese: il totale dei favorevoli raggiunge soltanto il 35% (maggioranza però tra gli elettori di Centrodestra). Decisamente contrario all’indipendenza della Padania il 46% del campione rappresentativo della popolazione italiana. Contrario il 17%.Attenzione, però, perché il 61% dei cittadini del Nord appoggia l’ipotesi estrema della secessione. Gli italiani, al contrario, approvano il federalismo, che convince ben il 58% del campione (l’80% al Nord, il 50% al Centro e il 35% al Sud).
IL COMMENTO DI SWG – “Più della metà degli italiani, vigili e attenti alle polemiche soprattutto a quelle di matrice politica, interpellata sul confronto Bossi-Fini, nega l’esistenza della Padania e sostiene trattarsi di un’invenzione. L’esistenza di questa regione riconducibile alla valle del Po, viene negata in maniera inappellabile dall’elettorato di centro sinistra, ma trova un riscontro limitato anche tra gli elettori di centro destra e più di un terzo ne contesta l’esistenza.
Diverso invece appare l’atteggiamento nei confronti del federalismo, verso il quale si dichiara favorevole quasi il 60% degli italiani. La maggior propensione si registra tra chi si dichiara simpatizzante di centro destra e tra chi risiede nelle regioni del Nord dove l’adesione tocca 8 intervistati su 10. Ancora diversa appare invece la questione secessione che raccoglie il favore di circa un terzo degli intervistati, in particolare di quelli residenti al Nord. L’unità del paese sembra difficile da spezzare e mentre si può essere d’accordo nell’applicazione del federalismo non sembra esserci spazio per intraprendere la via della secessione auspicata dalla Lega”.
tratto da: affaritaliani.it
Maroni: «Ogni giorno sottratti alla criminalità 15 milioni di euro»
Oltre 23.500 beni sequestrati per un valore complessivo di 11 miliardi e 323 milioni di euro. Praticamente, 15 milioni di euro sottratti ogni giorno alla criminalità organizzata, nel periodo in cui è operativo il Governo. Il bilancio dell’attività di contrasto alla crimininalità è stato tracciato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine del Consiglio dei ministri.
Alla mafia, ‘ndrangheta, camorra, ha sottolineato Maroni, sono stati sequestrati anche «oltre 2 miliardi e 55 milioni» tra conti correnti e operazioni bancarie. Il numero uno del Viminale ha ricordato inoltre che sono stati arrestati anche 24 dei 30 latitanti più pericolosi. In media, sono finiti in manette 8 mafiosi al giorno dall’inizio di questo governo, per un totale di 5.501 mafiosi.
Oggi, ha poi aggiunto, ci sono state altre 3 operazioni, una all’ndrangheta, una in Sicilia contro la mafia, una in provincia di Caserta. «In un solo giorno ha dichiarato entusiasta in ministro dell’Interno – polizia, carabinieri, guardia di finanza hanno dato un duro colpo alle tre organizzazioni. E ciò dimostra che la lotta del Governo contro la criminalità continua. Anzi, non si è mai arrestata». (Cl. T.)
tratto da: ilsole24ore.com


