Solo la Lega vuole il Parlamento pulito
Tratto da Il Corriere della Sera:

Qualche tempo fa denunciavo il rischio che il DL “anticorruzione” fosse solo uno specchietto per allodole, proclamato a gran voce dai ras di Berlusconi, ma che in realtà aveva solo l’intento di salvare il bersagliato PDL dal tracollo totale dei voti.
Poi però, vedendo che se n’era incaricato il buon Calderoli, avevo guadagnato ottime speranze, finché ieri mattina, in un articolo sul Corriere è apparso come il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si sia frapposto fra la Lega – che vuole la letterale pulizia del Parlamento – e il progetto di legge, andando a bocciare la “proposta Calderoli”.
Alfano, fac totum di Silvio, piazzato alla Giustizia come un pargolo piazzato all’asilo da una madre di fretta, è il braccio armato del nucleo centrale del PDL, una specie di escort – formato maschile – da usare alla Giustizia per parare un po’ il fondoschiena a partito e vertici.
In un primo momento, quello dei proclami, si invocava a gran voce il decreto, tanto da far paura anche agli stessi proclamatori; poi, dopo il baccano mediatico che questo ha provocato, solo il buon Calderoli è rimasto saldo e fermo sui presupposti iniziali, smascherando come, al contrario, da parte del PDL, vi fosse solamente una volontà di “taroccare” l’informazione. La Lega, nonostante l’alleato non voglia più sentir parlare di pulizia del parlamento, continua sulla sua strada. E la gente lo capisce, la gente è dalla parte dei fatti, dalla parte della Lega Nord.



