Quando l’incompetenza blocca il paese
Vogliono comandare il paese, vogliono la governabilità e il dialogo, la blocca processi e il legittimo impedimento, il blocco delle intercettazioni e lo zittio dei pentiti di mafia. Vogliono, insomma, governare il paese, sono il grande partito del popolo della libertà (o perlomeno così si apostrofano), ma non sono capaci di adempiere alle stesse rigidità burocratiche alle quali il paese ci sottopone.
Si trattava di presentare una lista, almeno 3500 firme e non più di 5000. Non ce l’hanno fatta, è nato un putiferio dal quale escono pure accuse di golpe e minacce di atti indemocratici. E mentre il paese necessita di riforme, l’incompetenza delle “volpi” romane e della Lista Formigoni condanna i cittadini a giorni di tempesta mediatica. Ma, è dimostrato, i partiti radicati sul territorio, come la Lega Nord, non hanno avuto alcun problema con la presentazione delle liste. «Dilettanti allo sbaraglio», il Senatùr apostrofa così quest’enorme bufala burocratica.
Ma facciamo chiarezza: tralasciando l’affair Polverini (nel quale, alla base del ritardo della consegna della modulistica, si vocifera ci sia un ritocco delle liste all’ultimo minuto, insomma, il solito gioco alla romana), per quanto riguarda l’esclusione della Lista per la Lombardia di Formigoni, si può dire che l’incorrettezza sia stata riscontrata in 514 firme.
“In base agli esposti presentati dalla Lista Marco Pannella, la Corte d’Appello ha riscontrato che le doglianze risultano fondate con riferimento alle voci indicate nel relativo esposto: mancanza del timbro tondo sui moduli (136), mancanza data dell’autentica (121), mancanza luogo della autentica (229) e mancanza qualifica autenticante (28) per un totale di sottoscrizioni invalide di 514″
Ansa
Ma ignorantia legis non excusat. Non si può arrivare a minacciare la stabilità e la democraticità dello Stato per errori burocratici. Intanto stasera si riunisce in via straordinaria il Consiglio dei Ministri, vedremo cosa ne uscirà.
Nel frattempo, come dice il segretario della Lega Lombarda, Giorgetti, «Il Pdl impari come si fa politica con passione e competenza», quelle caratteristiche tipiche dell’Alberto da Giussano.



