“O sole mio” simbolo dell’Italia? No, grazie!
«Le posso suggerire qualcosa che rappresenta il nostro paese? Una parola, tipo… ‘O sole mio?» Direttamente dal parco dell’Ariston, che in questi giorni è il despota indiscusso nei nostri salotti, nelle nostre case, arriva la novità secondo cui l’emblema dell’Italia è la celebre canzone in dialetto Napoletano di Giovani Capurro scritta a fine XIX Secolo: ‘O sole mio.
Per il mondo intero, e specialmente per la regina di Giordania, il nostro paese è rappresentato da questa canzone, che, nulla da togliere alla maestosità dello spartito, ad avviso di molti, ne rappresenta invece solamente una piccola parte. Ma il problema non è nella canzone in sé, quanto nella spasmodica esaltazione della “napoletanità”, portata dai più come simbolo di goliardia e anche come giustificazione di simpatia e scarsa attitudine alla serietà.
Ma non è certo una novità l’esaltazione della cultura e della civiltà napoletana all’interno della televisione pubblica e privata: i presentatori sembrano sciogliersi per innalzare le migliori lodi alla città e al costume Partenopeo, nei talk-show si esalta l’uomo napoletano come indice di brio e piacevolezza.
La tendenza al malcostume, innegabile, tipica di Napoli, sembra trovare una grande esaltazione all’interno del mondo dei mass-media.
Speriamo sia solo una forma di compatimento e non l’esaltazione della dissolutezza.




Stavolta non sono d’accordo moli quando dici ” non è certo una novità l’esaltazione della cultura e della civiltà napoletana all’interno della televisione pubblica e privata: i presentatori sembrano sciogliersi per innalzare le migliori lodi alla città e al costume Partenopeo, nei talk-show si esalta l’uomo napoletano come indice di brio e piacevolezza.” Anche perchè guardando questo video non vedo alcuna esaltazione della “civiltà napoletana”.
L’ anno prossimo a Sanremo parteciperà il trio: o mia bela madunina… altrochè o sole mio…
Ma non mi sto riferendo a questo video in particolare, quanto alla manifesta tendenza dei media ad esaltare la napoletanità.
Vuoi dirmi che non è fatto constatato la presenza costante di frasi che esaltano, a volte in maniera fin troppo iperbolica, la città di Napoli?
Mi sembra un giudizio troppo generale, questa tendenza può essere data da varie cause, dal fatto che per un periodo( molto recente) si considerava Napoli solamente come una grande discarica. Inoltre i mass media spesso tendono palesemente a celare problemi puntando piuttosto sull’ esaltazione dell’Italia( in particolare il nostro simpatico presidente mi sembra che non faccia altro).Comunque nel complesso mi sebra esagerata la tua valutazione perchè questo atteggiamento secondo me vale per tutte le zone d’Italia di cui i mezzi di comunicazione non vogliono sicuramente sminuire valori e punti di forza.
In primis, negare la continua esaltazione di Napoli nella televisione mi sembra alquanto forzato: è sotto gli occhi di tutti. Ti sei mai chiesto come mai l’unica canzone in dialetto accettata allo stesso festival, fosse di Nino d’Angelo?
Ripeto: non ho mai sentito un concorrente di alcun quiz venire lodato per le sue origini, tranne che per i Napoletani, e questo è un dato di fatto.
Se, oltre questo, si vuole negare anche la tendenza al malcostume tipica della città, allora è meglio informarsi bene con accurate fonti. Posso suggerirti di leggere un ottimo articolo su Il Corriere della Sera di quest’oggi, che tratta della Questione Meridionale; molto illuminante, anche per chi continua a negare l’abisso culturale fra le due Italie.
A parte ke non ho mai negato la tendenza al mal costume, cosa che non si può negare ma neppure estendere a tutti i cittadini, in ogni caso in televisione non sono così rari casi in cui si esaltano anche altre tradizioni regionali, da quelle venete a quelle siciliane passando per quelle toscane.
Ciao Fabio, sono Eldrad, o anche Roberto. Sì, quello di Napoli a cui una volta dicesti che l’informatica l’aveva emanicipato dall’ignoranza (parafraso). Ma so che fortunatamente parlavo con un altro Fabio. ;D
Mi fa piacere che il tuo progetto vada avanti proprio perché sei sveglio, anche se non condivido molte posizioni del partito con cui concorri.
“‘O Sole Mio” (e la canzone napoletana in genere) fa parte di quel bagaglio di simboli e archetipi a cui i non italiani col tempo si sono riferiti e continuano a riferirsi. Di italiano personalmente avrei preferito ricordare la letteratura, i paesaggi e i monumenti, ma nel contesto del Festival della Canzone Italiana il riferimento ad una canzone italiana è d’obbligo. Trovare però una canzone in lingua italiana che abbia pari risonanza anche all’estero è molto difficile (tipo “Nel blu dipinto di blu”?), anche perché “‘O Sole Mio” ha un netto vantaggio cronologico.
Sull’esaltazione della “napoletanità” gradirei fonti e riferimenti così magari troviamo un punto di comune accordo perché sull’argomento sono parzialmente d’accordo (e sì, se leviamo il condimento di pregiudizi posso anche esserlo totalmente).
La televisione esalta piu ke altro tipo nei talk show la bellezza di napoli non in particolare i napoletani… come lo si puo dire anke di palermo di roma ecc… Sikuramente non lo vanno a dire di milano dato ke di bello non lo faccio per creare polemike o altro… ma kome e un dato di fatto ke da noi c’è la camorra e il malcostume e un dato di fatto…ke milano non ha prp niente di cui vantarsi come bellezza…ma poi cmq fatti una domanda se ci esaltano in questo modo come dici tu un motivo ci sarà…. io sono uno di quelli ke fino a poko tempo fa voleva andare via da napoli… perke purtroppo non c’è lavoro…. sono stato un po di tempo a milano… prima cosa non ho trovato lavoro… e poi me ne sn fuggito citta cupa… ragazzi ke vogliono fare i tipi svegli fumando qualke cannetta ke poi sono tutto tranne ke svegli… dormono prp… le persone parlano quasi a bassa voce… mai un urlo…mai qualkosa una citta ke dorme mi sembrava… e poi sopratutto questa citta kiusa dove l’unika kosa bella (bella relativamente… sempre rispetto al resto della citta… perke di cosi bello non ci vedo niente) è il duomo…. non puoi farti un giro vicino il mare… mi sentivo oppresso quasi…. sono tornato a napoli e non posso negari come e stato bello sentire quel bellissimo dialetto ke e il napoletano! e vedere il mare e tutto il resto… W NAPOLI!
Ciao Roberto, mi fa molto piacere che tu mi abbia commentato. Innanzitutto ti dico una cosa, l’esaltazione della Napoletanità l’ho vista giusto l’altro giorno (una delle poche volte che accendo la TV), in un discorso di Berlusconi. Pessimo esempio, lo so, ma anche lui, nel suo “”"piccolo”"”, dà quest’idea: parlando con don Verzè, diceva che lui aveva il cuore immerso nello zucchero, come recita un famoso proverbio napoletano che lui ha citato, fra gli applausi incondizionati del pubblico. Altro? Negli show retrogradi della De Filippi, facendo zapping, ho notato che una “concorrente” napoletana giustificava la sua goliardia semplicemente con la sua origine, per la quale tutti la applaudivano.
Piccoli esempi, che però rendono l’idea di come vi sia un’esaltazione dell’essere Napoletani. E la cosa triste è che non viene esaltato un merito, ma un demerito, poichè il più delle volte viene esaltato il malcostume.
Perdonami, ma credo che prima di lodare ed esaltare si debba fornire un esempio ottimo e casto, cosa che dubito Napoli offra ad oggi.